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S11 - Il piacere della scrittura

Laboratorio di analisi e produzione testuale
2008 - pp. 528 - 9788824470438 - € 13,50 P. Graziano - P. Trama
 
 
 




1 Scrivere e… pedalare
Quanti di noi, prima o dopo, avranno sentito che quel fatidico momento in cui si impara ad andare in bicicletta era ormai giunto? E, nel periodo nel quale si sono cimentati con questo arduo compito, in tanti avranno affrontato – e superato – quell'attimo di smarrimento in cui la cosa è parsa al di là delle loro possibilità.
In quell'attimo, più o meno lungo, i tuoi pensieri saranno stati all'incirca i seguenti: ebbene sì, riesce a tutti e a me no! Troppi i movimenti da memorizzare singolarmente, ma da mettere poi in pratica contemporaneamente e in maniera coordinata: e ti tocca pedalare;
e reggere il manubrio; e seguire la strada (ah, le curve!); e badare a non mettere sotto chicchessia... Mentre la tua attenzione è tutta concentrata su una delle azioni da compiere, poi, finisci per smarrire il controllo delle altre. Il punto è che tutte queste abilità mica si possono assimilare con calma, una per volta, magari da fermo. Una volta che ci si trova a cavalcioni della bici, bisogna farla marciare, magari mentre ti trovi alle prese con un equilibrio alquanto precario, ancor più se la posizione della sella è troppo alta per i tuoi centimetri. Tuttalpiù, potrai giovarti per un po' delle cosiddette rotelle, ma te ne devi liberare in fretta: sei già grandicello, infatti. E poi, che figuraccia con i compagni di gioco...
Eppure, dopo neanche tanto, quasi senza accorgertene, ti sei reso conto che il grosso era ormai fatto; e allora hai cominciato a goderti le tue già solide virtù ciclistiche e a verificare come gli ulteriori progressi giungessero quasi naturali, senza più sforzi e ansie particolari, lasciandoti tutto il tempo per goderti un giro panoramico nei luoghi di vacanza e qualche corsa sportiva con gli amici.
Ecco: quando si inizia a scrivere “sul serio”, capita qualcosa di simile. Quando ti viene chiesto di stendere quello che si dice un testo completo e coerente, tu ci provi, in un modo o nell'altro; eppure, alla resa dei conti, c'è sempre qualcosa che non torna, come recita il giudizio, spesso inesorabile, affibbiato al tuo lavoro di turno: errori di ortografia e di sintassi, ripetizioni lessicali, mancanza di idee e di informazioni, nessun rispetto della traccia. E anche quando hai seriamente deciso di migliorare, non sai da dove iniziare, mentre le ricette che ti vengono propinate sono troppe e troppo varie: studia la grammatica, consulta il dizionario, fai esercizio stilando riassunti ed elaborando temi, leggi più libri, abituati a sfogliare i giornali, ... Altre volte le indicazioni ti appariranno addirittura scoraggianti e sconcertanti, soprattutto quando qualcuno – un docente o anche un genitore – pronuncia il temuto, fatidico verdetto: scrivere è un dono; o lo hai ricevuto o… picche!
Così, leggendo queste righe, le domande sorgeranno spontanee: dunque, si può imparare a scrivere? Ma allora, nella pratica, come si fa?
Questo manuale non offre certo la ricetta definitiva (nessuno può farlo), non ha la pretesa di esaurire un compito così gravoso quale quello di formare scrittori belli e fatti, proprio perché anche la scrittura, come l'andare in bici, esige una miriade di abilità differenti: la padronanza del mezzo linguistico, una fervida immaginazione, una logica stringente, una qualche attitudine costruttiva e, quella che forse è la più importante tra esse, una spontanea capacità comunicativa. Il tutto unito a uno spiccato gusto per le buone, oltre che numerose, letture. Ma qualcosa si può indubbiamente fare.
La nostra scommessa è che il tuo approccio alla scrittura sarà molto facilitato dalla messa in pratica delle due idee portanti che costituiscono la filosofia alla base di queste pagine: 1) diventare lettori consapevoli aiuta a scrivere meglio; 2) anche un profano può impadronirsi dei “trucchi del mestiere” di un esperto scrittore.
2 Leggere per imparare a scrivere

È proprio così: la lettura è indispensabile alla buona scrittura. Qualsiasi operazione compositiva richiede conoscenze letterarie, dimestichezza con gli stili, pratica delle convenzioni e delle strategie retoriche, ma anche questo non basta: si può essere grandi lettori, accorti e competenti, e restare mediocri scrittori. Eppure, le conoscenze necessarie alla scrittura si possono reperire, in buona misura, nella frequentazione dei testi degli autori con cui familiarizziamo a scuola, a casa, in biblioteca, in libreria: ciò che resta difficile, tuttavia, è iniziare a “leggere come scrittori”. In un saggio destinato a giovani autori, Jack London suggeriva:
Studiate i trucchi degli scrittori arrivati. Loro sono riusciti a padroneggiare gli stessi strumenti con cui voi vi ammaccate ancora le dita. Loro realizzano opere che recano all'interno le tracce di come sono state realizzate. Non aspettate che qualche buon samaritano venga a indicarvele, scovatele da voi.
London ci riuscì in pochi anni di furibondo lavoro, divenendo l'autore di storie avvincenti come Zanna bianca e Il richiamo della foresta. Non fu facile certo, come non lo sarà per te, d'altronde. Ecco tuttavia una buona ragione per cominciare: non c'è altro sistema per imparare a scrivere se non quello di imparare a leggere, ovvero di trasformare il gusto della lettura nella capacità di trarre da un libro, da un articolo giornalistico, da un saggio i segreti del loro “funzionamento”. Insomma, ti si propone una sistematica, meticolosa pratica del “saccheggio”. Non c'è niente di male; l'hanno fatto grandi autori, ossessionati dalla scrittura di alcuni loro predecessori: hanno analizzato il carattere dei personaggi contenuti nelle loro storie, ne hanno studiato lo stile, scomposto e ricomposto ogni singola frase. Puoi farlo benissimo anche tu.
3 Certi luoghi comuni
Qualcuno dirà che non è affatto bello, che in fin dei conti si tratta di una volgare opera di plagio. Non dargli retta: come qualsiasi attività creativa, la scrittura s'impara soltanto per imitazione. Se vuoi un'immagine adatta a esemplificare questo processo, pensa all'istituzione dell'apprendistato: nelle antiche botteghe dei mestieri a un giovane apprendista veniva chiesto innanzitutto di osservare il lavoro del mastro, successivamente di aiutarlo svolgendone una parte semplice e ben controllabile, infine di compiere l'opera nel suo insieme, imitando i gesti e lo stile del mastro. Soltanto al termine di questo percorso, e dopo molta pratica, comincerà ad affiorare nel lavoro dell'allievo il germe dell'originalità.
Così accade per la scrittura: uno stile riconoscibile, una forma espressiva personale e unica per i tuoi pensieri – insomma l'originalità, come di solito la si chiama – è il risultato di un lungo tirocinio della composizione, forse un po' grigio e poco glorioso, certamente indispensabile.
Lungo questa strada non s'incontrano scorciatoie: imparare a scrivere vuol dire soprattutto scrivere molto, di tutto, ogni giorno. Una lettera, una pagina di diario, un articolo o un saggio prendono forma soltanto sulla pagina, quando cominci a mettere nero su bianco;
finché le idee restano nella tua mente possono apparire feconde, profonde e persino chiarissime, ma non è affatto detto che riuscirai a esprimerle. Un giovane romanziere italiano, Tiziano Scarpa, dice: una storia non la si scrive pensandola, la si pensa scrivendola;
il che significa che sulla scrittura bisogna lavorare e ancora lavorare.
A questo punto conviene, forse, fare piazza pulita di un luogo comune che affligge tutti coloro che cominciano a scrivere ed è causa di diversi fraintendimenti: la faccenda dell'ispirazione.
Il giovane scrittore, imbevuto di teorie sull'arte, pensa che la sua penna immobile verrà guidata finalmente da una forza superiore, che getterà improvvisamente luce sulla parte oscura dei suoi pensieri, trasformando un imbarazzante blocco di fronte alla pagina bianca nel più fluido dei discorsi. Ma nessun autore navigato crede a queste storie. A quelli che siedono alla scrivania, attendendo la manna dal cielo, sempre Jack London intimava:
Non statevene in ozio per attirare l'ispirazione; corretele dietro con una mazza, e se non riuscite a raggiungerla, cionondimeno raggiungerete qualcosa che le somiglia in modo considerevole. Prefiggetevi una quantità di lavoro da fare ogni giorno, e vedete di portarla a termine […]; alla fine dell'anno avrete più parole accreditate a vostro nome.
E soprattutto – si può aggiungere – avrete sudato per metterle da parte, una a una. Difficile che vengano fuori di getto e che siano già la migliore forma d'espressione possibile:
se ti pare che sia così, diffida delle tue impressioni. Raymond Carver, autore di grandi racconti, affermava: uno scrittore scopre quello che vuol dire mediante un continuo processo consistente nel vedere quello che ha già detto. Questo processo si basa sulla pratica della revisione, puntigliosa, quasi maniacale, cui dovrai sottoporre ogni riga domandandoti se è quella giusta.
Indubbiamente, tutto questo è meno riposante che attendere l'ispirazione. Ma almeno potrai fare subito i tuoi conti, e decidere se vale la pena provarci.
4 Com'è fatto questo manuale
Per rendere più agevole il percorso tra le mille insidie e i sottili piaceri della scrittura, questo corso è organizzato in tre Parti.
Nella prima, intitolata Grammatica della scrittura, si affrontano sistematicamente i principi della scrittura, a partire dalla definizione di testo e dalle caratteristiche generali di un testo efficace, fino all'analisi dei registri, alla gestione del ritmo e alle regole d'uso della punteggiatura.
La seconda parte, Laboratorio di scrittura, è riservata allo sviluppo delle “prose di base”, vale a dire le funzioni primarie della scrittura, come la descrizione, la narrazione, l'esposizione, l'argomentazione, … Le sezioni successive ti guidano poi nell'apprendimento delle tecniche necessarie alla produzione di testi appartenenti a generi diversi, dedicando anche un modulo (l'Appendice) all'interpretazione delle tracce e alla composizione del testo da sviluppare nel corso della prima prova dell'esame di Stato.
La terza parte è dedicata a Scrittura, tecnologie e mass-media: essa affronta il tema delle trasformazioni della scrittura nella società contemporanea, seguendone le “migrazioni” verso nuove forme di comunicazione, come il cinema, il fumetto e la pubblicità.
Non si trascura, poi, il problema fondamentale dell'impatto delle moderne tecnologie sulla scrittura, che ha generato nuove forme testuali come quelle dell'e-mail, del messaggio telefonico, del blog.
Per far sì che il tutto risulti poco noioso, ad accompagnare questo viaggio tra le nozioni teoriche e le tecniche di scrittura, troverai numerosissimi esempi “ben fatti” , tratti da testi appartenenti a tipologie assai diverse l'una dall'altra e provenienti dalla penna di scrittori di vario genere (romanzieri, saggisti, giornalisti, ...), così da avere sempre sotto gli occhi una modalità pratica di impiegare una particolare nozione o tecnica.
Infine, per lasciare ampio spazio al tuo tirocinio personale, ogni Percorso sarà accompagnato da un'intera e consistente sezione di soli esercizi (Praticamente…), rivolti, nel solco della filosofia che sta alla base di questo lavoro, sia a migliorare le tue competenze di lettore “smaliziato” (Impariamo a leggere), sia a rendere la tua scrittura più appropriata ed efficace (Impariamo a scrivere). E sarà proprio in questa fase, nella quale il vero protagonista sei tu, che tutto il lavoro compiuto nelle pagine precedenti troverà la sua compiuta realizzazione.
Questo manuale, in definitiva, vuole aiutarti a prendere lezioni dai libri che leggi, con la finalità di guidarti nell'assemblaggio della tua personale “cassetta degli attrezzi”. Niente di più. Per scrivere davvero bene, infatti, non c'è artificio che tenga: le tecniche, i trucchi del mestiere che troverai nelle pagine seguenti servono a maneggiare la penna, non a indicare cosa scrivere. Il resto, la passione, l'interesse e – perché nasconderlo – la tenacia, necessari ad affrontare gli ostacoli che il linguaggio ti porrà a ogni parola, dovrai metterceli tu. Ma, sta' sicuro, è davvero una bella avventura.



PARTE I
Grammatica della scrittura
PERCORSO A Il testo e la scrittura

1. La parola, scintilla divina…!
2. Dal mito ai suoi significati: il linguaggio, la scrittura e l’uomo
3. Parliamo di regole
4. Avere uno scopo e un destinatario
5. Tra contesto e cotesto
6. …E infine la comunicazione
7. Un atto comunicativo peculiare: il testo scritto
PRATICAMENTE…
PERCORSO B Le proprietà del testo

1. Di cosa è fatto un testo?
2. Un testo è unitario
3. Un testo è completo
4. Un testo è coerente
5. Un testo è coeso
PRATICAMENTE…
PERCORSO C Il tessuto del testo

1. Innanzitutto una visione d’assieme
2. Scandire il testo: la paragrafatura
3. La “molecola” del testo: l’enunciato
4. Le relazioni interne: i connettivi linguistici
5. I connettivi sintattici
6. I connettivi semantici
PRATICAMENTE…
PERCORSO D La logica nel testo

1. Scrivere a ragion veduta…
2. Ma cos’è un ragionamento?
3. Cosa occorre per un buon ragionamento
4. Ragionare in diversi modi
5. Ragionare in un testo
PRATICAMENTE…
PERCORSO E Lo stile del testo

1. Una questione di stile…
2. Perché non si scrive come si parla
3. Una lingua, molti registri
4. Il registro formale-aulico
5. Il registro standard
6. Il registro neostandard
7. Il linguaggio tecnico o settoriale
8. Il gergo
9. Tra oralità e scrittura
PRATICAMENTE…
PERCORSO F Il ritmo del testo

1. I segreti del ritmo
2. Il piacere del dialogo (e della battuta pronta!)
3. Il verboso e il laconico
4. La caduta del ritmo
5. Un ritmo che cresce…
6. …e un ritmo che cala
7. Scrivere con ritmo
8. Badare al sodo
9. Riprendere fiato
10. Trovare il ritmo giusto
PRATICAMENTE…
PERCORSO G I segnali del testo

1. Segnali del ritmo: la punteggiatura
2. Segni di pausa, demarcazione, connessione
3. Segni d’intonazione
4. Segni d’enunciazione
5. Non rispettare troppo le regole, punto e basta!
PRATICAMENTE…
PERCORSO H Le soglie e il corredo del testo

1. Dove inizia davvero un testo?
2. La forma materiale del testo: il “paratesto”
3. Il titolo (prima del testo)
• L’importanza di un titolo (153)
4. Il sistema titolo/sottotitolo (prima del testo)
• La titolazione nei giornali (155)
5. Le indicazioni di genere (prima del testo)
6. Epigrafe e dedica (prima del testo)
• Testo o paratesto? (157)
7. L’introduzione (prima del testo)
• Introduzioni d’autore (160)
8. I titoli delle parti (lungo il testo)
9. Note e link (lungo il testo)
• Un’intrusione nel testo: la citazione (163)
10. La firma (dopo il testo)
11. Bibliografia e sitografia (dopo il testo)
12. Indici (dopo il testo)
13. Illustrazioni, tabelle, grafici, schede (fuori dal testo)
PRATICAMENTE…
PARTE II
Laboratorio di scrittura
PERCORSO A Progettare la scrittura

1. Di fronte al foglio bianco: andare avanti e tornare indietro (…per raggiungere la meta)
2. L’analisi della consegna
3. Dalla ricerca alla schedatura
4. Individuare le fonti e documentarsi
• Per tenersi in esercizio: il dossier d’attualità (183)
5. Approfondire la ricerca
• Il catalogo tematico o per soggetti (191)
6. La schedatura
7. La raccolta delle idee
8. Il flusso di scrittura
9. Il grappolo associativo
10. La lista disordinata delle idee
11. La generazione delle idee
12. Una nuova versione della lista disordinata
13. L’organizzazione delle idee
14. La scaletta
• Dopo il progetto: scrivere e revisionare il testo (204)
PRATICAMENTE…
PERCORSO B Le funzioni della scrittura

1. Descrivere
2. Raccontare
3. Esporre
4. Argomentare
5. “Provocare”
PRATICAMENTE…
PERCORSO C Scritture soggettive: il diario e la lettera

1. Cominciare scrivendo di sé…
2. Il diario
• In sintesi
Prova-d’autore

Il diario di un naufrago
da Robinson Crusoe di Daniel Defoe
3. La lettera
• In sintesi
Prova-d’autore

Carissimo papà
da Lettera al padre di Franz Kafka
Letture
La prima pagina del giornalino di Gian Burrasca da Il giornalino di Gian Burrasca di Vamba
12 agosto, sabato da Il diario di Bridget Jones di Helen Fielding
L’ultima lettera di Leone Ginzburg alla moglie da Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana di Aa. Vv.
I bambini di Napoli da Lettere (1932-1981) di John Fante
PRATICAMENTE…
PERCORSO D Il tema

1. Che cos’è?
2. Le forme e i contenuti
3. Le tecniche
• In sintesi
Prova-d’autore

Un tema singolare da Io speriamo che me la cavo di Marcello D’Orta
Letture
La pena di morte di Antonio Burni, in Temi di attualità di Aa. Vv.
L’eredità del Novecento di Antonio Burni, in Temi di attualità di Aa. Vv.
PRATICAMENTE…
PERCORSO E La relazione

1. Che cos’è?
2. Le forme e i contenuti
3. Le tecniche
• In sintesi
Prova-d’autore

Il latifondo da La Sicilia nel 1876. I contadini di Sidney Sonnino
Letture
Relazione generale sull’attività dell’Unione europea nel 2006 da EUROPA. Il portale dell’Unione europea, http://europa.eu/generalreport/it/2006/rg2.htm
Le relazioni tra i coniugi nel matrimonio da Commedie e drammi nel matrimonio di Guglielmo Gulotta
• La tesina scolastica
PRATICAMENTE…
PERCORSO F L‘articolo

1. Che cos’è?
2. Le forme e i contenuti
• Due prime pagine a confronto
3. Le tecniche
• Un buon esordio
• L’intervista: quando il giornalista cede la parola
• In sintesi
Prova-d’autore

Morte di un grande papa
da «la Repubblica», 3 aprile 2005, di Marco Politi
Letture
La faida di Secondigliano da Gomorra. Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra di Roberto Saviano
Il clima che cambia da «la Repubblica», 21 novembre 2006, di Elena Dusi
Intervista a Gianna Nannini da «Corsera magazine», 7 settembre 2006, di Claudio Sabelli Fioretti
PRATICAMENTE…
PERCORSO G Il saggio (e il saggio breve)

1. Che cos’è?
2. Le forme e i contenuti
3. Le tecniche
• In sintesi
Prova-d’autore

Un iniquo e atroce giudizio da Storia della colonna infame di Alessandro Manzoni
Letture
Le fiabe e il significato della vita da Il mondo incantato di Bruno Bettelheim
Teoria della scienza ed evoluzione da La teoria della scienza dal punto di vista evolutivo e logico di Karl Popper
PRATICAMENTE…
PERCORSO H L’analisi del testo

1. Che cos’è?
2. Le forme e i contenuti
3. Le tecniche
• Riconoscere metri e ritmi
• In sintesi
Prova-d’autore

Scomposizione del canto A se stesso
da Frammenti critici leopardiani di Angelo Monteverdi
Letture
Esercizio di interpretazione sopra un sonetto di Dante da Varianti e altra linguistica. Una raccolta di saggi (1938-1968) di Gianfranco Contini
I silenzi di Lisabetta, i silenzi del Boccaccia di Cesare Segre, in Il testo moltiplicato di Aa. Vv.
Lettura di Vento sulla mezzaluna di Montale da Come leggere la poesia di Lorenzo Renzi
PRATICAMENTE…
APPENDICE
Come affrontare la Iª prova dell’esame di Stato

1. Davanti al dossier
2. Uno sguardo generale alle consegne
3. L’analisi del testo: il questionario
4. Il saggio breve e l’articolo di giornale: consegne, destinazione editoriale, ambito, argomento, documentazione
5. Il tema: la traccia
Le prove degli ultimi tre anni
Esami di Stato 2004-2005: prima prova scritta
Esami di Stato 2005-2006: prima prova scritta
Esami di Stato 2006-2007: prima prova scritta
PARTE III
Scrittura, tecnologie e media
PERCORSO A Le nuove tecnologie per la scrittura

1. Una recente rivoluzione
2. Dalla penna alla macchina per scrivere
3. La videoscrittura
• Le regole della videoscrittura
4. I messaggi del telefonino
5. Scrivere una lettera con l’e-mail
6. Tenere un diario sul blog
PRATICAMENTE…
PERCORSO B Scrivere per il cinema

1. La “scintilla” narrativa
2. Prefigurare il film: scrivere un buon soggetto
3. La scrittura del film: dal trattamento alla sceneggiatura
• Lo storyboard
4. I personaggi e i loro dialoghi
5. La scelta del punto di vista
• Campi e Piani di ripresa
6. Riscrivere il film: l’arte del montaggio
PRATICAMENTE…
PERCORSO C Scrivere per il fumetto

1. Storie a strisce
2. Immagini che raccontano
3. “Mettere in tavola”: l’organizzazione delle vignette nella storia
4. La testa tra le “nuvole”: scrivere una storia a fumetti
5. Parole nei balloon: il linguaggio del fumetto
PRATICAMENTE…
PERCORSO D Scrivere per la pubblicità

1. Il mercato e la penna
2. Pubblicità: i princìpi dell’arte
3. Scrivere per convincere: la cassetta degli attrezzi del copy
4. Il linguaggio della pubblicità
5. Quattro filosofie pubblicitarie
PRATICAMENTE…