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Favorevoli e contrari: i pareri sulla riforma

L'approvazione della riforma dell'istruzione voluta da Letizia Moratti ha fatto scattare, com'era prevedibile, le polemiche.

All'interno della coalizione di governo, Giuseppe Valditara, responsabile scuola e università di An, dice che si tratta di "una legge che guarda al futuro e si preoccupa dello studente per prepararlo al suo avvenire".
Per Mario Mauro (Forza Italia) la legge "finalmente rende concretamente percorribile la possibilità di una grande e compiuta riforma della scuola".
Moderatamente ottimista Giorgio Rambaldi, presidente dell'Anp (Associazione presidi), che guarda di buon occhio alcuni punti della riforma, ma si dice preoccupato dal fatto che la legge "non ha copertura finanziaria, tant'è che sono richiesti ulteriori passaggi legislativi per finanziare le innovazioni"

La più soddisfatta è la Confindustria. Il suo presidente, Antonio D'amato, ha dichiarato che "il "valore aggiunto" del progetto Moratti è consentire ai ragazzi di scoprire i loro reali interessi e di compiere un percorso che prevede uno stretto contatto tra mondo del lavoro e scuola".
Soddisfazione ribadita durante il convegno svoltosi a Bari, e promosso proprio dalla Confindustria, sul tema della formazione-lavoro in Europa. Silvio Fortuna, delegato di Confidustria per l'Educazione, si dice contento della riforma e soprattutto dell'alternanza scuola-lavoro e dell'avvio di percorsi formativi duranti i quali "i giovani lavorano in aziende vere con processi tecnologici avanzati tali da rendere la loro esperienza immediatamente attuabile e spendibile".

Critiche aspre vengono invece dall'opposizione.
Per Enrico Morando, vicepresidente del gruppo Ds al Senato, "la riforma della scuola nasce senza soldi… È difficile che la scuola possa rappresentare una priorità e che Tremonti preferisca finanziare la riforma Moratti piuttosto che la sua riforma fiscale".
Per l'Udeur si tratti di "una scatola vuota".
Marco Rizzo (Comunisti italiani) definisce l'approvazione della riforma come "un passo indietro di quarant'anni".

Su piede di guerra i sindacati. Enrico Papini, segretario generale della Cgil scuola, ricorda che il 12 Aprile scatterà "una grandiosa manifestazione nazionale" contro la riforma, che definisce "illegittima sul versante costituzionale e devastante per gli effetti che produrrà sul livello di istruzione".
Duri anche i Cobas e la Gilda. Un allarme viene anche dall'Anci (Associazione nazionale comuni italiani). Il presidente Leonardo Domenici ha espresso, in una lettera inviata alla Moratti, la preoccupazione degli enti locali per l'ingresso anticipato alla scuola d'infanzia e alla primaria. Domenici avverte che "una riapertura generalizzata delle iscrizioni metterebbe in crisi le amministrazioni e le scuole, per l'incertezza nel numero e nella tipologia dei nuovi utenti, che renderebbe impossibile adempiere alla funzione educativa propria della scuola dell'infanzia, trasformata in mera custodia".

Le novità della riforma Moratti
La didattica, la valutazione, i crediti
Il reclutamento del personale docente
Favorevoli e contrari: i pareri sulla riforma
Il testo della legge
Schema grafico della riforma dei cicli




Riforma Moratti: la legge, le novità, i commenti
Le novità della
   riforma Moratti
La didattica,
   la valutazione, i crediti
Il reclutamento del
   personale docente
Favorevolie contrari:
   i pareri sulla riforma
Il testo della legge
Schema grafico della
   riforma dei cicli