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Che cos’è la globalizzazione?

La parola globalizzazione viene dall’aggettivo "globale" e può essere riferita a tanti aspetti diversi della nostra vita. Si parla, ad esempio, di "globalizzazione dell’informazione" per fare riferimento al fatto che, grazie ai nuovi mezzi di comunicazione, le notizie possono viaggiare più velocemente che in passato e raggiungere qualsiasi parte del pianeta. Si parla di "globalizzazione culturale" quando si vuole evidenziare che alcuni stili di vita e alcune abitudini si diffondono rapidamente da un luogo all’altro della Terra, spesso a scapito delle tradizioni locali, che invece vanno scomparendo.

Più spesso questa parola è usata in politica e in economia. Infatti lo sviluppo delle telecomunicazioni e l’intensificarsi degli scambi commerciali hanno, negli ultimi decenni, rivoluzionato l’economia mondiale, rendendola, appunto, globale.

A regolare il commercio in tutto il mondo è un organismo chiamato Wto (World Trade Organization, Organizzazione mondiale per il commercio). Il Wto dovrebbe permettere che lo scambio di merci tra i paesi del mondo avvenga liberamente, ma in realtà finisce con il difendere gli interessi delle nazioni più ricche. In pratica, quindi, il fatto che gli equilibri economici siano stabiliti a livello globale, e non più locale, non ha finora diminuito gli squilibri e le differenze sul nostro pianeta. Anzi, per i paesi più sviluppati che si trovano nel Nord del mondo (America del Nord, Europa, Giappone), la globalizzazione ha significato un maggiore arricchimento. I Paesi in via di sviluppo del Sud del mondo (America latina, Africa, Asia), invece, stanno diventando sempre più poveri.

La globalizzazione dell’economia, da un lato, sta facilitando gli scambi internazionali, producendo maggiore benessere. Dall’altro sta mettendo in luce i grandi squilibri del pianeta: per il 20% della popolazione mondiale, che dispone dell’80% delle ricchezze del pianeta, tutto sembra vicino, accessibile, acquistabile; per tutti gli altri le necessità, anche basilari, sono negate dalla povertà e dall’arretratezza.

Arrivati a questo punto ci verrebbe voglia di metterci a gridare: "fermate questo mondo, voglio scendere!". E invece no! E invece da questo mondo non dobbiamo "scendere", perché il suo motore non si può fermare.

Immaginate che vi regalino una Ferrari nuova fiammante: che fate, la rifiutate perché è troppo veloce e può travolgere i pedoni o imparate a guidarla? È quello che dobbiamo tentare di fare: conoscere i fenomeni legati alla globalizzazione è importante per capire come gestire la nuova realtà che ci circonda e metterci alla guida di questa macchina così potente, per non restarne travolti.

(tratto da: V. Ardone, Il pianeta delle differenze. La globalizzazione spiegata da un fotoreporter ai suoi figli, Edizioni Simone per la scuola, Napoli 2005)

 







Il pianeta delle differenze
La globalizzazione spiegata da un fotoreporter ai suoi figli

pp. 224, € 8,00

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