Cerca nel sito
CATALOGO {{assign var=old value=0}} {{foreach from=$collane1 item=c}} {{if $c.sid gt 0}} {{if $c.cid neq $old}} {{/if}} {{else}} {{/if}} {{assign var=old value=$c.cid}} {{/foreach}}
Scegli la disciplina
{{foreach from=$collane2 item=c}} {{if $c.sfilename neq ""}} {{if $c.cid neq $old}} {{/if}} {{else}} {{/if}} {{assign var=old value=$c.cid}} {{/foreach}}
Scegli la disciplina


SCARICA IL CATALOGO SCUOLA SUPERIORE 2017



SCARICA IL CATALOGO SCUOLA MEDIA 2017



SCARICA IL CATALOGO
di LATINO




SCARICA IL CATALOGO di GRECO



SCARICA IL CATALOGO di NARRATIVA SCUOLA MEDIA



Lo scontro di civiltà

Siamo sicuri che la globalizzazione è un fenomeno che riguarda tutto il mondo? Forse non è davvero così. Ci sono molti luoghi nel mondo dove la parola globalizzazione non ha alcun significato. Perché l’estrema povertà e la mancanza di risorse da sfruttare da parte delle grandi aziende del Nord ha emarginato questi paesi. O perché le tradizioni culturali e, molto spesso religiose, hanno costituito un guscio durissimo, inattaccabile, che ha reso molto difficile la comunicazione con il nostro mondo occidentale, con i nostri stili di vita, esportati, ormai, in tutto il pianeta.

Scontro di civiltà

Il mondo occidentale, il nostro mondo, è sempre più spesso in lotta con popoli di altre culture e civiltà nel tentativo di sanare le ferite profonde che la negazione dei diritti ha significato e continua a significare in molti Paesi in via di sviluppo. Sul modo in cui si possa e si debba intervenire, il dibattito è più che mai aperto. Anche perché purtroppo, in molte occasioni, le potenze occidentali non sono mosse solo dal desiderio umanitario di portare la democrazia e il rispetto dei diritti umani in paesi governati da spietati dittatori. Spesso, infatti, le guerre sono mosse da interessi economici ben precisi. La prova è che le grandi potenze occidentali decidono sempre più spesso di riportare la democrazia e la pace in paesi che hanno petrolio, diamanti e altre risorse naturali da poter sfruttare.

I colori delle differenze

Le condizioni di vita di uomini, donne e bambini nel mondo possono essere migliorate senza imporre ad altri popoli la "nostra" cultura, i nostri desideri, le nostre aspirazioni. La democrazia, il rispetto per i diritti dell’uomo, la pace non sono merci che si possono esportare da un paese all’altro come un paio di jeans alla moda. Il rischio, molto concreto nella fase storica che stiamo attraversando, è quello di dar vita a uno scontro tra civiltà, tra "noi occidentali" contro "loro arabi, musulmani, africani"... o comunque diversi da noi. L’altro rischio, non meno inquietante, è quello di riuscire, guerra dopo guerra, a imporre a tutti i paesi il pensiero e i valori dell’occidente: una strada estremamente pericolosa, che condurrebbe a un mondo di un solo colore, senza più differenze, senza più sfumature.

(tratto da: V. Ardone, Il pianeta delle differenze. La globalizzazione spiegata da un fotoreporter ai suoi figli, Edizioni Simone per la scuola, Napoli 2005)







Il pianeta delle differenze
La globalizzazione spiegata da un fotoreporter ai suoi figli

pp. 224, € 8,00

scarica l'indice
scarica il 1° capitolo


Area docenti: Risorse e materiali gratuiti

Laboratorio di giornalismo

Il giornalino della globalizzazione

Antologia di letture

Test on line

Botteghe del mondo e commercio equo e solidale

Indice la globalizzazione nord e sud del mondo bambini che lavorano impatto ambientale lo scontro di civiltà consumismo e sviluppo sostenibile La scomparsa delle tradizioni locali internet e le nuove tecnologie i movimenti no global e l'economia solidale