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La comunicazione scritta: i manuali scolastici

I manuali scolastici rappresentano gli strumenti in assoluto più utilizzati dagli alunni nel loro studio al di fuori delle ore di lezione. Nonostante l’avvento di nuove tecnologie, saranno sempre indispensabili per una efficace azione didattica.

La prima cosa da tenere presente è che i libri sono sempre portatori di ideologie, non solo quelli di materie che di per sé si prestano a varie interpretazioni ideologiche, quali la storia, le antologie, i libri di narrativa, ma anche quelli di materie che sembrano più "neutre" da questo punto di vista, quali la geografia, la biologia, la storia dell’arte, la matematica.

Nonostante la grossa attenzione posta ultimamente agli aspetti didattici e tecnici, molti libri in commercio sono spesso centrati più sulla disciplina che sullo studente.

Un libro scolastico di nuova concezione dovrebbe essere costruito in modo tale da:

— definire gli obiettivi didattici all’inizio di ogni sezione;

— mettere in luce le relazioni esistenti fra le nozioni nuove della disciplina e quelle del passato (epistemologia della disciplina);

— prevedere una serie di quesiti di autovalutazione sia a inizio sezione, relativamente ai prerequisiti necessari per affrontarla, sia al termine, per verificare il raggiungimento degli obiettivi.

Altra considerazione da fare è che, nei libri scolastici attualmente in circolazione, il testo si riduce sempre di più a vantaggio dell’aspetto puramente formale dato dall’impaginazione, dalle illustrazioni, dalla grafica. A partire dagli anni Sessanta, infatti, si è dato molto peso alla leggibilità tipografica dei testi scolastici e sono stati definiti i principali fattori relativi a questo aspetto:

— la dimensione dei segni, i quali devono essere né troppo grandi né troppo piccoli;

— lo stile, che può essere tondo, corsivo, grassetto o di altro tipo; se ne alterna l’uso per dare risalto, nel testo, a determinate parole, espressioni o concetti;

— la forma dei segni, che indica il tipo di carattere usato; tra i più diffusi è il Times New Roman, ma ne esistono in numero enorme;

— la lunghezza delle righe, anch’esse né troppo corte né troppo lunghe;

— la spaziatura fra le righe non deve essere troppo stretta;

— la divisione del testo in paragrafi deve essere ben articolata;

— l’inchiostro deve essere preferibilmente nero;

— la carta deve essere preferibilmente opaca e non lucida (recentemente anche non pesante per una disposizione ministeriale);

— l’impaginazione deve essere curata e ben architettata;

— l’indice va posto all’inizio del volume;

— l’indice analitico, posto alla fine del volume, deve essere completo e preciso per aiutare il lettore nella ricerca degli argomenti;

— i titoli e i sottotitoli devono essere ben distinguibili dal testo e realizzati con caratteri di diversa grandezza che ne evidenziano la gerarchia;

— i testi incidentali devono essere posti a margine o separati dal testo, utilizzando uno stile tipografico diverso;

— le note, i rinvii e i riferimenti devono essere collocati nella stessa pagina a cui si riferiscono e si devono distinguere chiaramente dal testo;

— le illustrazioni devono essere funzionali al testo e accompagnate da didascalie che le identifichino o le commentino.

L’immagine può svolgere diverse funzioni:

— motivare e suscitare attrazione, attenzione;

— svolgere un ruolo estetico;

— completare o esplicitare il testo;

— fornire esempi che servono per parafrasare il testo.

Se l’immagine deve servire come motivazione va posta nella pagina di sinistra o, in alto, in quella di destra. L’effetto che un’illustrazione vuole trasmettere aumenta con le dimensioni e con il numero di colori che la formano.

Vista la grossa importanza che un’immagine ha sia per colpire la fantasia che per convincere, è utile avviare gli alunni alla lettura critica delle illustrazioni.

Oltre alla leggibilità tipografica, un manuale scolastico deve anche, e forse soprattutto, badare in modo accorto alla "leggibilità psicologica".

La facilità di lettura di un testo dipende innanzitutto dalle caratteristiche del lettore. Infatti a seconda che egli sia più o meno intelligente, più o meno motivato, più o meno interessato, specialista della disciplina o lettore abituale affronterà la lettura in maniera diversa, per cui uno stesso libro diventa facilissimo o difficilissimo a seconda delle caratteristiche che possiede chi lo legge. È possibile comunque stabilire l’oggettiva semplicità di lettura di un testo considerando alcuni parametri quali:

— la scelta delle parole;

— il grado di complessità delle frasi;

— il modo di esprimere i concetti.

La valutazione globale di un manuale scolastico andrebbe fatta inizialmente, in fase di stesura, da esperti della disciplina, in seguito, da un gruppo di futuri utilizzatori e infine da tutti i fruitori effettivi.

I parametri da tenere presenti sono:

— esattezza del contenuto;

— individuazione dello sfondo ideologico;

— valutazione psicologica;

— valutazione didattica;

— valutazione pratica (robustezza, peso, maneggevolezza, costo);

— leggibilità tipografica e psicologica.

Comunicazione e apprendimento
Le immagini statiche
Le immagini cinetiche
La comunicazione scritta: i manuali scolastici
La comunicazione orale e scritta: la lavagna nera
La comunicazione orale: il lettore di audiocassette
Il confronto con la realtà esterna
Le nuove tecnologie




I mezzi didattici
Comunicazione e
   apprendimento
Le immagini statiche
Le immagini cinetiche
La comunicazione
   scritta: i manuali
   scolastici
La comunicazione
   orale e scritta:
   la lavagna nera
La comunicazione
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   di audiocassette
Il confronto con
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